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Desiderio di sicurezza

03/11/2011

 1^ tappa – Desiderio di sicurezza

“Ma voi attraversereste un ponte precario? Tranquillo, non è precario… ha solo una certa componente di flessibilità.”

La precarietà giovanile non preoccupa nessuno. Non è la priorità delle priorità nell’agenda dei politici che pensano solo a galleggiare (…)

Ai giovani abbiamo scippato il futuro (…)

Due milioni di ragazzi in Italia né studiano né lavorano. Il lavoro non lo cercano più. Sono “fantasmi”. Inattivi. Col rischio di diventare una riserva violenta. Manovali di chi ha interesse ad infiammare le piazze (…)

L’indignazione giovanile non può lasciarci tranquilli. Tutti dovremmo sentirci indignados come loro”(editoriale di Famiglia Cristiana – 23 ottobre 2011)

L’Italia prende degli impegni ed annuncia una stretta sulle pensioni e licenziamenti più facili. E intanto i confini del precariato sono già stati allargati con la manovra finanziaria di questa estate.

La precarietà è ormai un tratto distintivo della nostra società, qualcosa con cui i nostri giovani dovranno fare i conti per tutta la vita.

Alcune sollecitazioni per animare l’incontro:

  • Riconoscere le precarietà e le prove nei nostri ambienti di vita e nelle nostre vite personali: ascoltare su questo tema l’intervento di una persona che vive la precarietà.
  • Discernere quale  senso di sicurezza ci dà lo stare sulla barca con Gesù e su come questo senso di sicurezza venga poi stravolto dal mare in tempesta, con  Gesù che sembra dormire.
  • Presentare le scelte di don Pino Puglisi; sappiamo riconoscere, nella nostra vita, quando il desiderio di sicurezza prende il sopravvento e soffoca quel piccolo pezzo di regno di Dio che potremmo costruire?  Quanto arretriamo quando il nostro desiderio di sicurezza viene compromesso?
  • Preparare la settimana della carità (28 novembre – 4 dicembre: La famiglia vive la prova)
  • Condividere con altri gruppi parrocchiali (ed in particolare con la Caritas) una iniziativa di solidarietà, ma anche riflettere sul tema delle famiglie che vivono la prova.
  • Condurre un approfondimento ed analisi dei bisogni delle famiglie, tenendo conto delle specificità del proprio territorio.

Documenti di riferimento:  Catechesi n. 3 La famiglia vive la prova. (http://www.family2012.com/it/catechesi.php)

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