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Pace in tutte le terre

30/12/2012

Pace in tutte le terre

paceSono 18 i paesi del mondo attualmente in guerra: l’Afghanistan, la Birmania, Casamance in Senegal, la Colombia, l’Eritrea, l’Etiopia, l’Iraq, il Kashmir, il Mali, la Nigeria, il Nord Kivu (RDC), il Pakistan, la Repubblica Centrafricana, la Siria, la Somalia, il Sud Sudan, il Sudan, la Terra Santa, oltre alle tante altre situazioni di conflitto interno dei diversi paesi. Per questo l’Azione Cattolica Italiana aderisce alla preghiera per la Pace voluta dal vescovo di Frosinone, mons. Ambrogio Spreafico per il 31 dicembre 2012, alle ore 17,30 in piazza S. Maria, dinanzi alla Cattedrale, sul tema della Giornata Mondiale della Pace 2013: Beati gli operatori di Pace. E’ un modo diverso di vivere l’ultimo giorno dell’anno: alle 17,30 del 31 dicembre, quando tutti sono affannati a preparare cenoni e alla ricerca disperata di divertimento, i cristiani e gli uomini di buona volontà testimonieranno il loro impegno per la giustizia con una fiaccolata che dalla Piazza accederà alla Cattedrale di Frosinone, dove il vescovo, mons. Ambrogio Spreafico, celebrerà il Te Deum di ringraziamento e consegnerà alle autorità presenti il messaggio di Benedetto XVI per la XLVI Giornata Mondiale della Pace, sul tema: Beati gli operatori di pace. E ce n’è bisogno!

L’Azione Cattolica si unisce all’appello della Comunità di S. Egidio perché, come dice il Papa nel suo messaggio per la XLVI Giornata mondiale della pace “…i nostri tempi, contrassegnati dallapace globalizzazione, con i suoi aspetti positivi e negativi, nonché da sanguinosi conflitti ancora in atto e da minacce di guerra, reclamano un rinnovato e corale impegno nella ricerca del bene comune, dello sviluppo di tutti gli uomini e di tutto l’uomo.” e sottolinea: “L’uomo è fatto per la pace che è dono di Dio.” In occasione di anniversari tanto significativi – a 50 anni dall’inizio del Concilio Vaticano II ed a pochi mesi dal cinquantesimo anniversario della Enciclica del beato Giovanni XXIII, la Pacem in terris – il Papa parla di un pace come impegno a costruire “una convivenza fondata sulla verità, sulla libertà, sull’amore e sulla giustizia”. Siamo convinti che questa è la via principale che tutti siamo chiamati a percorrere, perché tutti chiamati a lavorare in quel cantiere della pace dove c’è bisogno di ognuno. Pertanto vogliamo ribadire il nostro impegno a diffondere e a riaffermare quei valori fondamentali dicui parla il Santo Padre, come il rispetto della vita umana, la difesa della dignità della vita per tutti ed ogni diritto umano basilare, tra cui “quello dei singoli e delle comunità alla libertà religiosa”. In un tempo poi di crisi economica e morale c’è Catturabisogno di “un nuovo modello di sviluppo” che tenga conto della persona umana come primo valore da difendere e da promuovere. In questo spirito vogliamo manifestare la nostra solidarietà alle parole del Papa e rinnovare il nostro impegno ad essere autentici “operatori di pace”, mentre ricordiamo tutte le vittime della guerra, del terrorismo e di ogni forma di violenza diffusa in tanti angoli del mondo.

Ci impegniamo perciò a compiere ogni giorno gesti di pace e di riconciliazione per abbattere ogni muro di divisione. Così, all’inizio di un nuovo anno, rinnoviamo il nostro impegno a lavorare per costruire PACE IN TUTTE LE TERRE.

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