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Gesù, è per noi un fantasma?

05/07/2015

di Sandra De Angelis

Venerdì 29 Maggio, nella sala parrocchiale di S. Maria Goretti in Frosinone, l’Azione Cattolica diocesana ha incontrato don Tony Drazza, Assistente Nazionale del Settore giovani e del Movimento Studenti AC.

Nel suo saluto di benvenuto Fabiana Giovannone, Vice Presidente Diocesana Giovani, ha chiesto al relatore di offrirci alcuni punti di riflessione sul racconto evangelico della traversata (Mc 6, 45-52) capaci di dare risposta alla domanda: “Gesù, è per noi un fantasma?”.

Don Tony è partito dalla sua storia personale con Gesù, trasformandosi da relatore in testimone, suscitando l’interesse vivo dei presenti: “Oggi non sono qui per rivelarvi chissà quale verità sulla fede; sono qui per parlarvi con il cuore in mano di quanto sia importante, in questo mondo che ci vuole indaffaratissimi nel correre, trovare il tempo per curare il dialogo spirituale con il Signore”. È stato un invito a riguardare, con il cuore, le immagini del racconto evangelico: la barca che va verso l’altra riva del lago con il vento contrario; i discepoli soli quando tutt’intorno è buio mentre l’alba non spunta ancora e non si sa quale sarà l’approdo; Gesù che, mentre è sul monte a pregare ma non li perde di vista ed anzi decide di andare loro incontro camminando sulle acque; loro che non lo riconoscono e sono presi dalla paura.

Don Tony facendo notare che la loro storia è anche la nostra situazione ha chiesto: E noi, sulla barca di Pietro, siamo passeggeri o marinai? Che direzione prende la mia vita? In quale misura mi cambia una crisi in famiglia, nell’amicizia, nel lavoro? Ho tempo di guardare ed ascoltare chi mi è accanto? E la crisi più profonda che è quella che investe il mio io …come mi cambia?

Ed ecco la Parola che sorprende al cuore, che spiazza tutto: “Coraggio, sono io “. È lo spalancare le porte del cuore alla Parola, dunque, che suscita la loro e la nostra incredulità. Ed è solo affidandosi alla Parola che si può dare risposta, introducendovi l’aggettivo “Mio”, alla domanda “Chi sei Tu Nazzareno e cosa c’entri con la mia vita?”

Diversi gli interventi dei convenuti a cui il sacerdote ha dato ascolto per poi, insieme all’Assistente diocesano unitario Don Guido Mangiapelo, chiudere l’incontro con una preghiera di ringraziamento al Signore e un arrivederci a presto.

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